Najm ha un segreto. Non dorme la notte, si allontana dalla sua casetta di plastica nel campo rifugiati e cammina sonnambulo nella sabbia del deserto. Najm ha sei anni e dicono che a scuola non riesce a concentrarsi ed è aggressivo con i compagni. La madre ci dice che ama i colori ma i suoi… Continua a leggere »
Diario da Pozzallo #8
Dal team clinico di MEDU che ha operato allo sbarco Le condizioni generali dei migranti sono buone, anche se due persone vengono ricoverate subito in ospedale (una per ustioni). Al momento dello sbarco, le stesse persone che vengono individuate dalla nostra psicologa come più vulnerabili sono anche le stesse che la polizia immediatamente interroga, proseguendo… Continua a leggere »
La libia non è un porto sicuro #2
“Sono partito dall’Eritrea 4 anni fa. Sono stato molto tempo in Sudan, 2 anni e qualche mese, poi sono entrato in Libia, dove sono rimasto 1 anno e 5 mesi e sono sempre rimasto detenuto. Mi hanno spostato in 13 centri di detenzione diversi. Questi posti erano tutti uguali, sembravano dei magazzini. Le condizioni igieniche… Continua a leggere »
La libia non è un porto sicuro #1
21 gennaio 2019– Un cargo sta riportando in Libia 100 migranti soccorsi alla deriva e in pericolo di vita a largo di Misurata. Cosa li aspetti nei centri di detenzione e tortura libici nessuno può più ignorarlo. “Sono stato in Libia per 2 lunghi anni. Quando sono entrato in Libia ero già in viaggio da… Continua a leggere »
Agadez, frontiera sud dell’Europa #2
“Sono scappata dalla Libia dopo esser stata violentata. Siamo originari del Darfur. Avevo raggiunto mio marito che lavorava come giardiniere. Vivevamo in una situazione di precarietà e durante l’ultimo conflitto tra le milizie libiche siamo stati attaccati da un gruppo di persone. Ero incinta e ho abortito dopo le violenze subite. Subito dopo siamo scappati… Continua a leggere »
Agadez, frontiera sud dell’Europa
“Sono fuggito dalle atrocità commesse nel mio villaggio nel Darfur, ho attraversato la Libia e sono rimasto 6 mesi prigioniero nel ghetto di Sabha nelle mani dei trafficanti. È stato terribile. Non voglio ricordare quello che mi hanno fatto. Mio fratello è morto lì. Quando sono riuscito a fuggire ho di nuovo attraversato il deserto… Continua a leggere »








