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Lager Libia. I migranti raccontano l’indicibile

Lager Libia. I migranti raccontano l’indicibile

Lager Libia. I migranti raccontano l’indicibile

Nel febbraio del 2017 l’Italia ha stipulato con la Libia un nuovo accordo sui migranti. Oggi si conoscono gli effetti di questo accordo: una drastica diminuzione degli sbarchi in Italia e centinaia di migliaia di migranti intrappolati nel paese nordafricano. Si tratta di persone provenienti sia dall’Africa occidentale che dal Corno d’Africa, in fuga da violenze, guerre, persecuzioni e miseria estrema. Cosa sia la Libia oggi lo raccontano migliaia di testimonianze dei migranti: un grande lager dove si consumano atrocità degne dei peggiori campi di sterminio del XX secolo. Le testimonianze di questo video sono state raccolte a Roma e in Sicilia nei progetti di Medici per i Diritti Umani a supporto delle vittime di tortura. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani.

Lager Libia. I migranti raccontano l’indicibile (versione breve)

Lager Libia. I migranti raccontano l’indicibile (versione breve)

Nel febbraio del 2017 l’Italia ha stipulato con la Libia un nuovo accordo sui migranti. Oggi si conoscono gli effetti di questo accordo: una drastica diminuzione degli sbarchi in Italia e centinaia di migliaia di migranti intrappolati nel paese nordafricano. Si tratta di persone provenienti sia dall’Africa occidentale che dal Corno d’Africa, in fuga da violenze, guerre, persecuzioni e miseria estrema. Cosa sia la Libia oggi lo raccontano migliaia di testimonianze dei migranti: un grande lager dove si consumano atrocità degne dei peggiori campi di sterminio del XX secolo. Le testimonianze di questo video sono state raccolte a Roma e in Sicilia nei progetti di Medici per i Diritti Umani a supporto delle vittime di tortura. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani.

La storia di A. dalla Sierra Leone

La storia di A. dalla Sierra Leone

La storia di A. dalla Sierra Leone

Nel suo esodo, durato 6 mesi, il passaggio dalla Libia è stato il più difficile. Testimonianza raccolta a Roma, Aprile 2017. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani

La storia di M.

La storia di M.

La storia di M.

La storia di M. è la storia drammatica di tante donne dell’Africa che passano dalla Libia, in fuga dai loro paesi. Testimonianza raccolta in Sicilia, Agosto 2017. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani

La storia di L. dal Gambia

La storia di L. dal Gambia

La storia di L. dal Gambia

Testimonianza raccolta in Sicilia, Agosto 2017. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani

La storia di A. dall’Eritrea

La storia di A. dall’Eritrea

La storia di A. dall’Eritrea

A. all’età di 20 anni è scappato dall’Eritrea. Tre anni dopo è sbarcato a Palermo. Testimonianza raccolta a Roma, Luglio 2017. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani

La storia di W. dalla Nigeria

La storia di W. dalla Nigeria

La storia di W. dalla Nigeria

W. ha 19 anni, ne aveva 18 quando è scappato dalla Nigeria. Testimonianza raccolta a Roma, Luglio 2017. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani

La storia di E. dalla Nigeria

La storia di E. dalla Nigeria

La storia di E. dalla Nigeria

E. è scappato dalla Nigeria per motivi politici. Testimonianza raccolta in Sicilia, Agosto 2017. Video di Noemi La Barbera/Medici per i Diritti Umani

PSYCHE’. Così curiamo i migranti vittime di tortura

PSYCHE’. Così curiamo i migranti vittime di tortura

PSYCHE’. Così curiamo i migranti vittime di tortura

Il 90% dei migranti assistiti dai team di Medici per i Diritti Umani negli ultimi tre anni ha riferito di essere sopravvissuto a violenza estrema e tortura nel paese di origine o lungo la rotta migratoria dall’Africa subsahariana, in particolare in Libia. E’ questa la vicenda umana che più sta segnando il nostro tempo e le cui conseguenze si riflettono sulla salute fisica e mentale di un’intera generazione di giovani africani; un viaggio in cui, come ha detto un testimone, “non sei più un essere umano”. L’arrivo in Italia di un crescente numero di migranti forzati, molti dei quali vittime di violenza o tortura nei paesi di origine o di transito, rende sempre più urgente garantire un efficiente sistema di accoglienza e un’adeguata assistenza medico-psicologica. Ed è proprio la dimensione psichica ad essere allo stesso tempo la più colpita e la più trascurata.