Diario da Pozzallo #4

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20 Giugno 2018
Pozzallo Medu giugno 2018

Alle ore 22.15 di ieri, 19 giugno 2018, la nave Diciotti della Guardia Costiera ha attraccato presso la banchina di Riva del porto di Pozzallo. In precedenza, 11 persone erano già state fatte sbarcare per le loro condizioni in peggioramento (1 malato di tbc, 4 donne gravide e 6 minori). Le persone hanno cominciato a scendere dalla nave verso l’1.10 del mattino: la prima a lasciare la Diciotti è stata la salma di un uomo non identificato. Sei donne incinte o sospetta gravidanza (fra cui una minore) e un uomo con ustioni da carburante sono stati subito trasportati in ospedale. Tra le 519 persone a bordo vi erano anche i 41 superstiti del naufragio del 12 giugno scorso. A. e E., 2 sorelle gemelle di 19 anni, raccontano a MEDU che vi erano 117 persone su quel gommone che si è ribaltato e che circa 70 persone sono morte, fra le quali la loro terza sorella. Questi stessi numeri sono stati confermati anche da altre persone. Sicuramente si può dire che i numerosi giorni trascorsi i mare abbiano esasperato le condizioni di disagio fisico e psichico dei migranti, mentre si è riscontrata una sintomatologia post-traumatica in gran parte dei superstiti, spesso in stato di shock. Dai racconti emerge la possibile presenza di un neonato e della madre tra i dispersi in mare a causa del naufragio prima citato. Presenti vittime di tortura, nuclei familiari e minori non accompagnati tra cui un bambino eritreo di 8 anni.
Testimonianza del Team di Medu a Pozzallo, 20 giugno 2018

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