Diario di Pozzallo #1

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19 Gennaio 2018
Pozzallo sbarco Medici per i diritti umani

Questa mattina sono sbarcate 337 persone di cui 293 provenienti dall’Eritrea, 4 dal Sudan e 40 dalle isole Comore. Oltre 170 donne e più di 30 bambini. Gravi le condizioni di salute. Molti i casi di denutrizione, 31 persone sono state condotte in ospedale.
La nave di open arms che ha tratto in salvo le persone ha sbarcato anche tre salme, di cui due bambini di 2 e 3 mesi morti durante la drammatica traversata in mare. Le due mamme sono tuttora con il team di MEDU in ospedale. M. una ragazza di 16 anni che viaggiava con la mamma e il fratellino di 8 ha raccontato all operatrice del team MEDU di essere stata rinchiusa per 8 mesi nelle carceri libiche con la mamma. “Ci davano da bere poca acqua salmastra e pochissimo cibo. In prigione gli uomini venivano picchiati e io ho visto delle persone morire. I libici ci chiedevano 5.000 dinar (3.000 euro) per uscire dall’inferno”.
La sofferenza è stata leggibile nei corpi così come negli sguardi.

Testimonianza del Team di Medu a Pozzallo, 19 gennaio 2018

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