Diario da Pozzallo #2

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6 Marzo 2018
Sbarchi migranti Medu

Sono giunte questa mattina 72 persone – tra cui 3 donne e 14 minori – provenienti da Ghana, Nigeria, Senegal, Mali, Sud Sudan e Guinea. I migranti sono stati soccorsi in due diversi eventi.
Il primo gruppo ha vagato per due giorni in mare su un barchino di legno per poi incrociare il peschereccio Everest su cui si sono arrampicati. Hasin, un ragazzo di 18 anni incontrato dal team di Medu, ha raccontato che dopo due lunghi giorni in mare hanno visto una barca, l’hanno raggiunta ed hanno urlato per essere soccorsi. Ma nessuno si é accorto di loro. Cosi hanno provato ad arrampicarsi. Erano 50 e sono sopravvissuti in 29. Tra le persone annegate anche 4 donne di cui due incinta e un caro amico di Hasin. Il secondo gruppo, a bordo di un gommone, ha intercettato la stessa nave Everest. Alcune persone si sono buttate in acqua per raggiungere l’imbarcazione. Con l’aiuto degli altri migranti, già a bordo della nave, più di 50 persone sono state messe in salvo. Le altre, rimaste sul gommone, sono state intercettate dalla guardia costiera libica che li ha violentemente riportati in Libia. Tra le persone riportate in Libia ci sono anche due bambine di 10 e 7 anni separate dai propri genitori. Un testimone ha raccontato al team di Medu che sul gommone riportato in Libia c’erogano anche due corpi di neonati.

Testimonianza del Team di Medu a Pozzallo, 6 marzo 2018

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